Massaggio sportivo: i benefici per gli atleti

    Quali sono i benefici del massaggio sportivo per gli atleti?

    Il massaggio sportivo è un tipo di trattamento indicato per gli atleti per prepararsi alla gara e per ridurre il rischio di infortuni in seguito alle prestazioni sportive, ma può essere eseguito anche su persone che svolgono attività fisica senza fini agonistici.

    Chi si sottopone regolarmente al massaggio sportivo può notare un aumento della flessibilità, un miglioramento della resistenza allo sforzo e una diminuzione della stanchezza.

    La stimolazione dei muscoli e delle articolazioni può agire come prevenzione a eventuali problemi riscontrabili durante la prestazione e come pratica riabilitativa da affiancare alla medicina e alla fisioterapia in caso di infortunio. Gli effetti delle tecniche di massaggio sportivo risultano benefici per la salute dell’organismo a vari livelli:

    • Stimolazione del sistema circolatorio. La manipolazione favorisce la vasodilatazione e diminuisce la pressione arteriosa, favorendo la microcircolazione e riducendo la frequenza cardiaca.
    • Preparazione muscolare. La stimolazione della circolazione sanguigna aumenta il flusso di sangue ai muscoli, riscaldandoli e migliorando gli effetti dell’allenamento in vista della gara.
    • Miglioramento del metabolismo cellulare. Il massaggio sportivo favorisce il ricambio metabolico, promuovendo da un lato l’assorbimento di nutrienti e e dall’altro l’eliminazione dei rifiuti.
    • Drenaggio di tossine. La vascolarizzazione dovuta alle manovre di massaggio favorisce lo smaltimento dell’acido lattico e delle tossine prodotte durante lo sforzo.
    • Effetto decontratturante. La distensione dei tessuti agisce contro le contratture e accelera i tempi di recupero dopo un infortunio.
    • Riduzione del dolore. Il rilascio di endorfine nell’organismo inibisce la sensazione di dolore.
    • Rilassamento muscolare. Le manovre manipolatorie agiscono in modo benefico sulle tensioni muscolari, con un effetto di decongestionamento e generale relax su tutto il corpo.
    • Promozione dell’elasticità cutanea. I massaggi sportivi potenziano la traspirazione ed elimina le cellule morte restituendo ai muscoli e alla pelle elasticità.
    • Diminuzione dello stato d’ansia. I benefici del massaggio non sono solo fisici, ma agiscono anche sull’umore, grazie alla riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress.

    Quali sono i tipi di massaggio sportivo?

    I benefici del massaggio sportivo variano in base al tipo di massaggio, alla sua durata e alla tecnica usata che induce effetti diversi in base alle manovre del massaggiatore e alle esigenze degli atleti.

    Il massaggiatore utilizza tecniche specifiche per i diversi massaggi, che possono essere eseguiti in preparazione alla competizione, subito dopo la performance e 48 ore dopo la gara, come mantenimento da affiancare allo stretching.

    1. Massaggio pre-gara. Necessario per riscaldare i muscoli, migliorare la mobilità articolare e prevenire gli infortuni, questo tipo di massaggio prevede movimenti veloci e non troppo profondi che aumentano il flusso di sangue riscaldando il muscolo e preparandolo allo sforzo fisico. Va fatto pochi minuti prima della prestazione e può durare dai 5 ai 15 minuti a seconda dello sport: la manipolazione che richiede è rapida, per non stimolare eccessivamente il muscolo, e spesso è eseguito con l’applicazione di creme capillarizzanti utili al riscaldamento.
    2. Massaggio post-gara. Praticato poco dopo il termine della gara, ha tempi normalmente più lunghi del massaggio pre-gara e serve a drenare il sangue venoso promuovendo la circolazione arteriosa, con un effetto depurativo e decongestionante che riduce la stanchezza. Le manovre del massaggio sono lente e rilassanti, così da ottenere un effetto drenante e la conseguente rimozione dell’acido lattico. La tecnica di questo massaggio mira a sciogliere tutti i muscoli, ma il massaggiatore può concentrarsi maggiormente su una zona del corpo sottoposta a un particolare sforzo. Le manovre restano sempre leggere e alla fine del trattamento il massaggiatore può applicare una crema fresca per tonificare i muscoli e la pelle.
    3. Massaggio defaticante. Praticato almeno 48 ore dopo la performance atletica per non sollecitare eccessivamente i muscoli con manovre profonde, questo trattamento ha un’azione defaticante che accelera i tempi di recupero dopo la gara. Per favorire i benefici del massaggio, spesso vengono usati prodotti a base di arnica o di canfora che hanno proprietà defaticanti e allentano le tensioni muscolari. Il massaggiatore esercita una pressione vigorosa anche sulle articolazioni per ripristinare le funzioni del sistema muscolo-scheletrico. La durata della seduta defaticante varia in base allo sport praticato e agli eventuali rischi corsi dall’atleta e può essere resa più efficace dallo stretching.

    Quali sono le controindicazioni del massaggio sportivo? 

    Tutti gli atleti si dovrebbero sottoporre al massaggio sportivo con una frequenza regolare, ma nel caso di infiammazioni e infortuni è meglio dare la precedenza alla medicina. Ecco i casi in cui il massaggio è controindicato:

    • traumi recenti,
    • infiammazioni,
    • contusioni,
    • tendiniti,
    • slogature,
    • ernia al disco,
    • problemi alla colonna vertebrale.

    Le controindicazioni, così come i benefici del massaggio, non interessano soltanto gli sportivi: alcune condizioni di salute richiedono una visita medica preliminare alla seduta. Prima di sottoporsi a un trattamento in un centro benessere, infatti, è sempre consigliabile un check-up completo. Anche durante la seduta, in caso di dolori dovuti a precedenti infiammazioni, è bene interrompere i massaggi e aspettare fino a completa guarigione.

    Il massaggio sportivo è controindicato non solo nel caso di infiammazioni e traumi, ma anche in presenza di patologie e condizioni di salute particolari. Per esempio, in caso di patologie del sistema nervoso con sintomi di compressione, spasmi, o lesioni dei nervi, il massaggio può aumentare la spasticità.

    Anche in caso di varici o flebiti il massaggio è da evitare perché la manipolazione può causare il distacco di un trombo e quindi l’occlusione di un vaso. Al contrario, il massaggio locale agli arti inferiori in caso di insufficienza venosa non è sconsigliato, ma la malattia non dev’essere in uno stadio infiammatorio.

    L’infiammazione è una condizione di salute avversa alle manipolazioni: sia in caso di dermatite dovuta all’insufficienza venosa sia in caso di infezioni transitorie o croniche le il massaggio porterebbe soltanto ad aggravare i sintomi dolorosi.

    Anche l’insufficienza cardiaca costituisce una condizione pericolosa per i massaggi: le manovre del massaggiatore possono aumentare il flusso di sangue venoso e mettere in difficoltà il muscolo cardiaco.

    Anche quando la salute dei reni è compromessa il massaggio è controindicato perché aumenta la diuresi e può dare origine a edemi a livello locale.



















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