INTERVISTA A SIMONA CAVALIERE
Art Director del Terme di Chianciano Garden Festival

A cura di Alessandra Conforti

Ancora poche settimane per partecipare al bando del Terme di Chianciano Garden Festival, indetto da Terme di Chianciano in Toscana, per selezionare 8 progettisti di giardini a tema. Mentre proseguono i preparativi abbiamo intervistato Simona Cavaliere, Art Director del Festival, per saperne di più.
Simona raccontaci la tua esperienza professionale in poche parole.

Dalla gestione aziendale in pochi anni sono passata alla gestione dei beni culturali grazie alla mia grande passione per l'arte poi, lavorando con artisti e gallerie d'arte, il passo successivo è stato dedicarmi alla professione di curatrice di arte contemporanea, sempre per passione. Attualmente mi divido tra il lavoro di ricerca e insegnamento nel campo dell'Art Management, quello di curatrice di progetti espositivi, di consulente per l'organizzazione di eventi culturali e blogger.
Come nasce l’idea di ideare il Terme di Chianciano Garden Festival?

Il festival trae la sua ispirazione dalle tradizioni culturali e storiche locali: infatti la città di Chianciano Terme è situata in uno dei territori più famosi al mondo per le bellezze paesaggistiche ed ha da sempre una forte vocazione per la cura e il rispetto della natura.
Terme di Chianciano Spa ha deciso di indire questo evento innovativo in l'Italia per promuovere la città, non solo come storica meta del turismo termale, ma anche come luogo privilegiato per lo sviluppo del design, della creatività e della cultura del paesaggio.
Quale pensi che sia oggi, la situazione dei garden designer in Italia rispetto a quelli che lavorano all’ estero?

In Italia le professioni del garden designer e dell'architetto paesaggista sono molto stimolate dall'offerta formativa di altissimo livello in questo campo; purtroppo però nella pratica il ruolo del designer del verde è ancora visto come collaterale alla vera e propria progettazione degli spazi urbani e delle nostre case. Nel resto d'Europa, e in particolare in Inghilterra dove ho vissuto per molti anni, la progettazione del verde e dei giardini ha un valore molto più ampio rispetto alla semplice funzione ornamentale e decorativa, con la quale il garden design è spesso connotato nel nostro paese.
Perché suggeriresti a un tuo collega di partecipare a questo bando?

L’evento è centrato sulla realizzazione di giardini creativi temporanei a tema e coniuga la progettazione del paesaggio con l’arte contemporanea.
E' quindi un' occasione non solo per architetti paesaggisti e designer del verde, ma anche per artisti e creativi per cimentarsi con la progettazione di spazi verdi liberi dalle limitazioni di tipo funzionale che caratterizzano i giardini formali e tradizionali e anche per esplorare soluzioni di design innovative attraverso la declinazione del tema del concorso.
Inoltre a differenza di molti altri paesi europei come l'Inghilterra, la Francia, la Spagna e il Portogallo, dove i garden festival sono manifestazioni di tendenza e che esercitano un forte richiamo nei confronti dei “garden tourists” e degli appassionati, in Italia non esiste un evento simile, che offra ai designers la visibilità delle creazioni per molti mesi.


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